Un’impresa italiana può operare in Francia attraverso una filiale di diritto francese, nella quasi totalità dei casi una SAS (société par actions simplifiée) o una SARL; attraverso una succursale, priva di personalità giuridica; oppure, per attività di carattere meramente preparatorio, attraverso un ufficio di rappresentanza. La SAS è la forma più diffusa tra le filiali di gruppi esteri: capitale sociale determinato liberamente, possibilità di un socio unico, possibilità di attribuire la presidenza alla stessa società italiana, ampia autonomia statutaria (articoli L. 227-1 e seguenti del Code de commerce). Dal 1° gennaio 2023 tutte le formalità si depositano in via telematica presso un unico organismo (articolo L. 123-33 del Code de commerce).
La filiale è una società di diritto francese, dotata di personalità giuridica propria e controllata dalla società italiana. Risponde delle proprie obbligazioni con il proprio patrimonio e circoscrive così il rischio dell’attività svolta in Francia. È la soluzione più frequente per un’attività stabile: vendita, produzione, prestazione di servizi, gestione di immobili o di punti vendita.
La succursale (succursale o établissement secondaire) è un’articolazione della società italiana in Francia, priva di personalità giuridica. Deve essere iscritta al registro del commercio francese, ma non realizza alcuna separazione patrimoniale: la società italiana risponde direttamente degli impegni assunti in Francia. È più agevole da costituire, ma offre una protezione minore.
L’ufficio di rappresentanza (bureau de liaison) si presta soltanto ad attività preparatorie o ausiliarie, quali la promozione o le ricerche di mercato: non può concludere contratti né emettere fatture. Quando l’attività assume carattere commerciale, occorre adottare una delle due forme precedenti.
La société par actions simplifiée è disciplinata dagli articoli L. 227-1 e seguenti del Code de commerce. Per un gruppo italiano presenta vantaggi concreti:
- possibilità di un socio unico (SASU), senza dover ricorrere a un secondo socio di comodo;
- capitale libero: non è previsto alcun minimo legale e l’importo è fissato dagli statuti;
- presidente persona giuridica: la società italiana può assumere essa stessa la presidenza della SAS, tramite un rappresentante permanente;
- ampia autonomia statutaria: gli statuti disciplinano liberamente la direzione della società, le decisioni dei soci e le clausole di gradimento (agrément), di inalienabilità e di esclusione.
Questa libertà comporta anche un rischio: proprio perché la legge lascia ampio spazio agli statuti, quelli di una SAS non possono limitarsi a ricalcare un modello. Devono rispecchiare la governance voluta dal gruppo, i poteri delegati al management locale e le regole di uscita applicabili in caso di ingresso di un socio terzo.
La société à responsabilité limitée presenta una disciplina più vicina a quella della S.r.l. italiana, con norme di legge più dettagliate in materia di amministrazione, decisioni dei soci e cessione delle quote. Può essere preferita per attività di dimensioni contenute o a carattere familiare, oppure quando i soci desiderano un quadro normativo più prevedibile. La scelta tra SAS e SARL va compiuta anche alla luce delle conseguenze fiscali e previdenziali per i dirigenti, da verificare con un commercialista francese.
La costituzione di una società francese si articola in alcune fasi obbligate: redazione e sottoscrizione degli statuti; deposito dei conferimenti in denaro presso una banca, un notaio o la Caisse des dépôts; pubblicazione di un avviso su un giornale abilitato a ricevere annunci legali; infine, deposito della domanda di immatricolazione. Dal 1° gennaio 2023 le formalità delle imprese si depositano in via telematica presso un unico organismo (articolo L. 123-33 del Code de commerce), che le trasmette al registro e alle amministrazioni competenti.
All’atto della costituzione occorre inoltre dichiarare l’identità dei titolari effettivi (bénéficiaires effectifs) della società, secondo le regole del Code monétaire et financier: per la filiale di un gruppo italiano, ciò significa risalire la catena di controllo fino alle persone fisiche.
Una filiale francese non è un semplice reparto della società italiana: ha organi, responsabilità e obblighi propri. Alcuni aspetti meritano particolare attenzione:
- le convenzioni stipulate tra la SAS e il suo presidente o un socio titolare di una quota significativa dei diritti di voto, comprese quelle concluse con la capogruppo, sono soggette a una procedura di controllo prevista dal Code de commerce;
- i contratti infragruppo (servizi, licenze di marchio, finanziamenti, cash pooling) devono essere stipulati per iscritto, a condizioni di mercato e in coerenza con l’interesse proprio della filiale;
- i poteri del direttore generale locale devono essere definiti con precisione negli statuti e nelle deleghe, per evitare che il management francese impegni la società oltre i limiti voluti dal gruppo.
Quando al capitale della società francese partecipa anche un socio francese o un investitore, il patto parasociale (pacte d’associés) assume un ruolo centrale: clausole di prelazione, di gradimento, di co-vendita (tag along) e di trascinamento (drag along), meccanismi di uscita in caso di stallo decisionale, diritti di informazione del socio di minoranza. A seguito della riforma del 2016, il diritto francese privilegia l’esecuzione in forma specifica delle promesse: un patto ben redatto può essere eseguito sulle azioni stesse, e non soltanto mediante il risarcimento del danno. In caso di conflitto tra soci, i soci titolari di almeno il 5% del capitale hanno inoltre il diritto di chiedere al giudice la nomina di un esperto sulla gestione (articolo L. 225-231 del Code de commerce). Per un’analisi più ampia, in lingua francese: Mésentente entre associés de SAS.
Lo studio assiste l’impresa italiana, in italiano, dalla scelta della struttura fino alla costituzione; redige statuti, patti parasociali e contratti infragruppo direttamente nelle due lingue; coordina notai, banche e commercialisti in Francia e in Italia; accompagna infine la società nella sua vita successiva: assemblee, modifiche statutarie, cessioni, contenzioso. Per il recupero dei crediti nei confronti di clienti francesi, si veda la guida Recupero crediti in Francia.
Domande frequenti
- Una società italiana può essere socio unico e presidente di una SAS francese?
Sì. La SAS può essere costituita da un solo socio (in tal caso si parla di SASU) e il presidente può essere una persona giuridica, che designa un rappresentante permanente persona fisica. È lo schema più frequente per le filiali di gruppi italiani.
- La SAS richiede un capitale minimo?
No: il capitale della SAS è determinato liberamente dagli statuti. È tuttavia consigliabile dotare la società di un capitale adeguato all’attività svolta, a tutela della sua credibilità nei confronti di banche, locatori e fornitori.
- Filiale o succursale: qual è la differenza principale?
La filiale è una società francese autonoma, che risponde delle proprie obbligazioni con il proprio patrimonio. La succursale è priva di personalità giuridica: costituisce un’articolazione della società italiana, la quale risponde direttamente degli impegni assunti in Francia.
- Lo studio assiste anche per gli aspetti fiscali e contabili?
Lo studio cura gli aspetti giuridici e, per quelli fiscali e contabili, coordina i commercialisti in Italia e gli experts-comptables in Francia, così che la struttura giuridica e quella fiscale siano progettate congiuntamente.
Riferimenti normativi
Il presente articolo ha finalità di informazione generale: non costituisce un parere legale e non può essere applicato a una situazione specifica senza un’analisi preventiva. Riflette lo stato del diritto alla data di aggiornamento indicata.